Associació d'Amics del Bonsai d'Alcanar

Archive for the category “Congressos”

III Congrès Nacional de la NBSKEE

Data: 16 i 17 de desembre

Lloc: baixos de la Càmara Agrària de Benicarló

Organitza: Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europe España (NBSKEE)

+ info:

https://www.facebook.com/nbske.es/

http://sakkakyookai-es.blogspot.com.es

cartell III congrès Nacional

Anuncis

L’associazione Amics del Bonsai d’Alcanar nella Sakka Ten di Roma

Traduzione verso l’italiano dell’articolo Els amics del bonsai d’Alcanar a la Sakka Ten de Roma

Il fine settimana dal 28 al 31 ottobre, ha avuto luogo, all’Orto Botanico di Roma, il Congresso Internazionale Sakka Ten. Questo congresso si celebra ogni due anni ed riunisce bonsaisti di tutta l’Europa (Italia, Spagna, Francia, Germania, Svizzera…), i quali mostrano i suoi migliori alberi ed partecipano in diverse attività come conferenze, workshop e dimostrazioni. Sakka Ten Roma 2016

In ogni edizione di questo congresso, si invita un maestro giapponese, il quale partecipa nell’allestimento de la mostra ed anche realizza conferenze, workshop, dimostrazioni ed una masterclass che conclude l’evento e che ha come tema principale il keido, l’arte d’allestire il tokonoma. In quest’occasione, il maestro invitato è stato il sensei Kunio Kobayashi.

La mostra del congresso, diversamente a quello che abbiamo potuto vedere in altre edizioni, questa volta è stata divisa in quattro spazi: uno spazio per alberi di piccole dimensioni, un altro per kusamono, un terzo spazio per suiseki e finalmente un quarto spazio, più grande, per alberi di grandi dimensioni. La mostra è stata allestita congiuntamente tra i diversi membri dell’associazione Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europe: Anche la sede spagnola di quest’associazione, della quale noi siamo membri, ha partecipato attivamente nella mostra con diversi elementi come alberi, shohin, kusamono, suiseki ed altri accessori. Nei quattro spazi che formavano la mostra, c’era una ripresentazione della Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europe-España. La nostra associazione, ha anche avuto diversi elementi selezionati, questa volta un albero ed un kusamono.

Non è la prima volta che un albero della nostra associazione è stato selezionato per una mostra di queste caratteristiche, ma ogni volta che un albero è selezionato, ci fa continuare migliorando, lavorare poco a poco i nostri alberi per fare che loro siano il più naturali possibile, per fare che ripresentino quello che realmente sono ed fare che non si veda la mano dell’autore, che è stata presente nella sua coltivazione. Ogni mostra ci aiuta a migliorare il modo d’allestire i nostri alberi, trovare gli elementi necessari per fare che l’albero sia in armonia con tutti i suoi complementi (tavolino, pianta di compagnia, vaso…) e il fatto di vedere l’evoluzione dell’albero mostra dopo mostra ci permette di renderci conto del tempo che abbiamo dedicato a questo albero ed del tempo che ci resta ancora per dedicarci, perché un bonsai non è un’opera finita, ma è in constante evoluzione ed non possiamo mai darlo per finito, ma dobbiamo migliorare le sue imperfezioni ed imparare un anno dietro l’altro. Le immagini che potete vedere sotto sono alcuni dei alberi che abbiamo esposto nella Sakka Ten di Peñíscola ed di Roma:

Venerdì mattina, prima che la mostra fosse inaugurata, si sono tenuti dei workshop con il maestro Kobayashi, nei quali i bonsaisti partecipanti hanno portato i suoi migliori prebonsai ed il maestro gli ha dato alcune istruzioni a seguire per lavorarli, per poter creare il suo nuovo progetto, ed anche gli ha insegnato alcune tecniche che dovrebbero usare per realizzare i lavori necessari. Lo stesso giorno, la sera, si ha inaugurato la mostra, evento nel quale sono state presenti diverse autorità ed i partecipanti nel congresso.

Sabato hanno proseguito le attività, tutte quante molto istruttive ed piene di nuovi insegnamenti. La mattina ha cominciato con due conferenze tenute dal maestro Edoardo Rossi, il quale ci ha dato diversi consigli per coltivare gli aceri ed i pini in autunno per prepararli per le inclemenze dell’inverno ed fare che siano forti per la primavera. Il maestro, come sempre, è stato molto chiaro nelle sue spiegazioni ed, grazie ai suoi esempi ed fotografie, si è assicurato che tutti quanti capivano alla perfezione quello che voleva spiegare.

Di seguito, `c’è stata una dimostrazione simultanea di due soci della Nippon Bonsai Sakka Kyookai. In questa occasione si hanno lavorato due discipline diverse. Hartmut Munchenbach ha lavorato un pino ed ha spiegato i passi a seguire per farlo diventare un buon bonsai. Allo stesso tempo, Alfonsina Zenari ha creato tre kusamono autunnali ed ha spiegato un po’ cos’è l’arte del kusamono ed le cose che lei fa per creare i suoi kusamono, come scegliere un buon vaso, etc.

Dopo pranzo, c’è stata la conferenza-dimostrazione sull’arte del suiseki tenuta per il maestro Kunio Kobayashi, la quale è stata molto istruttiva per tutti gli affezionati a questo arte. Finalmente, si è tenuta l’Assemblea di soci della Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europe, con soci di tutta Europa, nella quale si è parlato dei diversi eventi organizzati per l’associazione europea. Durante questo evento, si ha anche presentato un nuovo socio effettivo, uno spagnolo, Fernando Monferrer.

Il giorno dopo, le attività hanno continuato con altre conferenze la mattina, la prima delle quali è stata tenuta per i professori Aldo Tollini e Giangiorgio Pasqualotto e si titolava “Autunno: La malinconia tra Oriente ed Occidente”. L’altra conferenza è stata realizzata per la direttrice dell’Orto Botanico titolata “Gli alberi e la sua architettura”. La sera, il maestro Kunio Kobayashi ha fatto una dimostrazione nella quale, insieme ad alcuni membri della Sakka Kyookai Europe che l’hanno aiutata,ha lavorato due alberi con caratteristiche diverse ed ci ha effettuato diverse tecniche.

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La mostra si è data come conclusa la domenica, ma le attività non avevano finito ancora, perché mancavano ancora la masterclass con il maestro Kobayashi e lo smontaggio della mostra, dopo il quale tutti tornerebbero a casa, con i suoi alberi ed elementi esposti, ricordando i buoni momenti passati durante i giorni che ha durato il congresso ed anche accomiatandosi degli amici ed colleghi che magari non tornerebbero a vedere fino alla prossima Sakka Ten. Adesso, tocca applicare le conoscenze acquisite ai nostri alberi ed cominciare a preparare i migliori esemplari per una nuova edizione della Sakka Ten. È il momento di fare bilancio di questa edizione, delle cose che si devono migliorare e delle cose che hanno funzionato, e cominciare ad organizzare la prossima, il 2018, per fare che la Sakka Ten continui ad essere un punto di referenza per bonsaisti ed affezionati da tutta Europa.

Per quanto riguarda alla nostra associazione, adesso che la Sakka Ten è finita, torneremo ai nostri corsi, per continuare a fare formazione ed formare dei nuovi bonsaisti che vogliono iniziarsi in questa affezione e che, chi lo sa, magari un giorno porterano uno dei suoi alberi in una mostra della Sakka Ten. Il corso d’iniziazione, che ha cominciato verso la fine del mese d’ottobre è ancora aperto a nuovi alunni che vogliano iniziarsi con delle lezioni teorico-pratiche a questo arte, e il corso di perfezionamento, per bonsaisti con più esperienza, ha cominciato giovedì 3 di novembre.

La prossima mostra? Se volete sapere quando e dove sarà, non perdere il filo delle nostre pubblicazioni, vi informeremo tra pochi giorni.

Se c’è qualcuno che vuole iscriversi in alcuno dei nostri corsi, vi potete informare su questo link oppure potete scriverci un messaggio a bonsaialcanar@gmail.com, ancora siete in tempo per iscrivervi.

Els amics del bonsai d’Alcanar a la Sakka Ten de Roma

El cap de setmana del 28 al 31 d’octubre, va tenir lloc a l’Orto Botanico de Roma, el Congrés Internacional Sakka Ten. Aquest congrès se celebra cada dos anys i aplega bonsaistes d’arreu d’Europa (Itàlia, Espanya, França, Alemanya, Suïssa…), que exposen els seus millors arbres i participen en tot un seguit d’activitats com ara conferències, tallers i demostracions.Resultat d'imatges de sakka ten Roma

En cada edició d’aquest congrés, s’invita un mestre japonès, el qual participa en el muntatge de l’exposició i també realitzant conferències, tallers, demostracions i una masterclass que dóna per finalitzats els actes i que té com a temàtica principal el keido, l’art d’exposar. En aquesta ocasió, el mestre invitat ha estat el sensei Kunio Kobayashi.

L’exposiciò del congrès, a diferència d’altres edicions, enguany va estar dividida en quatre espais: un espai per arbres de petites dimensions, un altre per a kusamonos, un tercer espai per a suisekis i finalment un quart espai, més gran, per a arbres de grans dimensions. La mostra era conjunta entre els diferents membres de l’associació Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europa, i la branca espanyola d’aquesta associació, de la qual formem part, va participar activament en l’exposició aportant diferents elements com arbres, shohin, kusamono i suiseki, a més d’altres accessoris, a l’exposició. En les quatre sales que formaven l’exposició, hi va haver una representació de la Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europe- España. La nostra associació, també ha comptat amb exemplars seleccionats, en aquesta ocasió un arbre i un kusamono.

No és el primer cop que algun arbre de la nostra associació és seleccionat per a una mostra d’aquestes característiques, però cada cop que un arbre és seleccionat, ens anima a continuar millorant, a anar treballant els nostres arbres per tal que aquests siguin al més naturals possible, per tal que representin el que realment són i que sembli que la mà de l’autor no ha estat present en la seva formació. Cada mostra ens ajuda a millorar la manera com exposem els nostres arbres, trobar els elements necessaris per tal que l’arbre estigui en harmonia amb tots els seus complements (taula, planta d’acompanyament, ceràmica…) i el fet de veure l’evolució de l’arbre exposició rere exposició ens permet adonar-nos del temps que hem dedicat a aquell arbre i del que ens queda per dedicar-hi, ja que un bonsai no és una obra acabada, sinó que està en constant evolució i mai no el podem donar per acabat, sinó que hem d’anar millorant les seves imperfeccions i aprendre any rere any. Les imatges que podeu veure a continuació són algunes de les imatges d’exemplars que hem exposat a la Sakka ten de Peñíscola i de Roma:

Divendres al matí, abans que l’exposició fos inaugurada, hi va haver tallers amb el mestre Kobayashi, en els quals els bonsaïstes participants portaven els seus millors prebonsais per tal que el mestre els donés les pautes a seguir a l’hora de treballar-los, per tal de crear el seu nou projecte, i també els ensenyés algunes técniques a utilitzar per realitzar els treballs necesaris. El mateix dia, al vespre, es va inaugurar l’exposició, acte en el qual van assistir diferents autoritats i altres participants en el congrés.

Dissabte van continuar les activitats, totes elles molt instructives i enriquidores. Va començar el matí amb dues conferències a càrrec del mestre Edoardo Rossi, el qual ens va donar alguns consells sobre com cultivar els aurons i els pins a la tardor per tal que estiguin preparats per resistir les inclemències de l’hivern i per estar forts per a la primavera. El mestre, com sempre, va ser molt clar en les seves explicacions i, gràcies a exemples i fotografies,  es va assegurar que tothom entenia a la perfecció allò que volia explicar.

Acte seguit hi va haver una demostració simultània de dos socis de la Nippon Bonsai Sakka Kyookai. En aquesta ocasió es van treballar dos disciplines diferents. D’una banda en Hartmut Munchenbach va treballar un pi, va explicar els passos a seguir per a convertir-lo en un bon bonsai i va donar alguns consells a l’hora de treballar-lo i d’altra banda, l’Alfonsina Zenari va crear tres kusamonos de tardor i a la vegada va explicar una mica en què consistia l’art del kusamono i quins passos seguia ella per crear els seus kusamonos, com escollir una ceràmica adequada, etc.

Després de dinar, hi va haver una conferència- demostració sobre l’art del suiseki a càrrec del mestre Kunio Kobayashi, la qual va ser molt instructiva per tots els aficionats a aquest art. Per finalitzar els actes del dia, hi va haver l’Assemblea de socis de la Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europe, amb membres d’arreu d’Europa, i en la qual es van tractar diversos temes referents als actes organitzats per l’associació europea. Durant aquest acte, també es va presentar un nou soci efectiu, un castellonenc, Fernando Monferrer.

L’endemà, les activitats van continuar amb més conferències al matí, una a càrrec dels professors Aldo Tollini i Giangiorgio Pasqualotto que es titulava “Tardor: La melanconia entre Orient i Occident” i una altra conferència a càrrec de la directora de l’Orto Botanico titulada “Els arbres i la seva arquitectura”. Per la tarda, el mestre Kunio Kobayashi va fer una demostració en la qual, juntament amb l’ajuda d’alguns membres de la Sakka Kyookai Europe, va treballar dos arbres amb característiques diferents i hi va efectuar diferents tècniques.

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L’exposició es donava per clausurada diumenge, però les activitats encara no havien acabat, ja que encara quedava la masterclass del mestre Kobayashi i el desmuntatge de la mostra, després del qual tothom tornaria a casa, amb els arbres i elements exposats, recordant els bons moments passats durant els dies que va durar el congrès i també acomiadant-se d’amics i companys que potser no tornaria a veure fins la propera Sakka Ten. Ara, toca aplicar els coneixements adquirits als nostres arbres i començar a preparar els millors per una nova edició de la Sakka Ten. Toca fer balanç d’aquesta edició, de les coses que cal millorar i les coses que han funcionat, i començar a organitzar la propera, el 2018,  per tal que la Sakka Ten continui sent un punt de referència per a bonsaïstes i aficionats d’arreu d’Europa.

Pel que fa a nosaltres, un cop la Sakka Ten acabada, tornem amb els nostres cursos, per continuar formant-nos i formar nous bonsaistes que es volen iniciar en aquesta afició i que, qui sap, potser algun dia arribin a exposar algun dels seus arbres en una exposició com la Sakka Ten. El curs d’iniciació, que va començar a finals del mes d’octubre encara està obert a nous membres que vulguin iniciar-se de manera teòrico-pràctica en aquest art, i el curs de perfeccionament, per a bonsaïstes amb més experiència, va començar dijous dia 3 de novembre.

La propera exposició? Si voleu saber quan i on serà, no perdeu el fil de les nostres publicacions, us n’informarem d’aquí a uns dies.

Si hi ha algú que vol fer algun dels nostres cursos, podeu informar-vos-en clicant al següent enllaç o bé escrivint-nos un correu electrònic a bonsaialcanar@gmail.com, encara sou a temps d’inscriure-us.

II Congreso de la Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europe- España, todo un éxito

Después de dar por finalizado el II Congreso de la asociacion Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europe- España de la cual es miembro nuestra asociación, podemos decir que estamos muy satisfechos de los resultados.

Se ha podido ver una clara evolución en la exposición, respecto al primer congreso, que tuvo lugar hace dos años y eso nos anima a continuar trabajando para conseguir árboles cada vez mejores y una exposición con cada vez más nivel.

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Este año, el maestro invitado fue el italiano Nicola Crivelli, el cual fue muy instructivo en los talleres y demostraciones y nos enseñó cómo trabajar pinos y sabinas para que sean lo más naturales posible teniendo en cuenta sus características iniciales.

El congreso se desarrolló en un lugar idílico, que ayudó a dar un aire de tranquilidad a la exposición y ayudava mucho los espectadores a adentrarse en las diferentes composiciones creadas con árboles, plantas, suisekis, ikebanas y kakejiku que componían la muestra.

El fin de semana estuvo repleto de actos paralelos a la exposición que permetían aprender un poco más sobre la cultura japonesa y el arte del bonsái. Entre estos actos, cabe destacar la demostración de kyudo (tiro con arco japonés) y también la conferencia-concierto de sakuhashi (flauta hecha con bambú) del maestro Horacio Curti, que deleitó a los asistentes en interpretar unas piezas de inmensa belleza dentro de la Ermita de Sant Pau.

Fue un fin de semana intenso pero en el cual pudimos encontrar a amigos y conocidos de toda España que comparten nuestra afición por este arte. Fue un trabajo conjunto, entre socios y colaboradores de la NBSKEE, dirigidos por su presidente y su junta  y cuya organización a durado meses con tal de que todos podamos disfrutar de un fin de semana dedicado a nuestra afición.

El próximo evento de estas magnitudes, incluso mayor, es el próximo congreso internacional Sakka Ten, que tendrá lugar a finales del mes de octubre en Roma y en el cual participan bonsaístas de toda Europa.

Nuestra asociación, ya está calentando motores para una nueva exposición y también para el inicio de los cursos de iniciación de los cuales iremos informando en breve.

II Congrès de la Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europe- España, tot un èxit

Després d’haver donat per finalitzat el II Congrés de l’associació Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europe- España de la qual forma part la nostra associació, podem dir que estem molt satisfets amb els resultats.

S’ha vist una clara evolució en la mostra, respecte el primer congrès, que va tenir lloc fa dos anys i això ens anima a continuar treballant per aconseguir arbres cada cop millors i una mostra amb cada cop més nivell.

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Enguany, el mestre invitat, ha estat l’italià  Nicola Crivelli, el qual ha estat molt instructiu en els tallers i demostracions i ens ha ensenyat com treballar pins i sabines per tal que siguin el més naturals possibles tot tenint en compte les seves característiques inicials.

El congrés va tenir lloc en un indret idílic, que va ajudar a donar un aire de tranquil·litat a l’exposició i ajudava molt l’espectador a l’hora d’endinsar-se en les diferents composicions creades amb els arbres, plantes, suisekis, ikebanes i kakejiku que composaven la mostra.

El cap de setmana va estar ple d’actes paral·lels a l’exposició que permetien aprendre un poc més sobre la cultura japonesa i l’art del bonsai. Entre aquests actes, cal destacar la demostració de kyudo (tir amb arc japonès) i també la conferència-concert de sakuhashi (flauta feta amb bambú) del mestre Horacio Curti, que va deleitar els assistents interpretant unes peces d’immensa bellesa dins l’ermita de Sant Pau.

Va ser un cap de setmana intens però en el qual vam poder trobar-nos amb amics i coneguts d’arreu d’Espanya que comparteixen la nostra afició per aquest art. Ha estat un treball conjunt, entre socis i col·laboradors de la NBSKEE dirigit pel seu president i la seva junta, i que ha estat organitzant-se durant mesos per tal que tots poguem gaudir d’un cap de setmana dedicat a la nostra afició.

El pròxim esdeveniment d’aquestes magnituds, potser més gran i tot, és el proper congrés internacional Sakka Ten, que tindrà lloc a finals d’octubre a Roma i en el qual participen bonsaïstes d’arreu d’Europa.

La nostra associació, ja estem escalfant motors per a una nova mostra i el començament dels cursos d’iniciació dels quals anirem informant en breu.

Sakka Ten 2016 a Roma

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II Congrès Nacional de la NBSKE a Albocàsser (desembre 2015)

Programa aquí

II Congrés nacional de la Sakka Kyookai Europe- España

Del 4 al 7 de desembre del 2015 tindrà lloc a Albocàsser (Castellò) el II Congrés nacional de la Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europe España.

Si us va agradar el I Congrés, celebrat a Castelló el 2013, aquest no us el podeu perdre. Estarà situat en un local emblemàtic de la localitat d’Albocàsser, a l’interior de la província de Castelló. S’hi organitzaran tot un seguit d’esdeveniments relacionats amb el món del bonsai com poden ser conferències i demostracions, a més d’una exposició de gran nivell. Anirem informant de les novetats en quant a aquest esdeveniment que de ben segur no ens perdrem.

Podeu veure un reportatge de l’anterior Congrés nacional clicant a l’enllaç.

Sakka Ten 2014 en Fiesole [ES]

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El pasado fin de semana del 7 al 10 de noviembre pudimos disfrutar una vez más del congreso internacional Sakka Ten, que tiene lugar cada dos años en un lugar diferente. Este año la ubicación elegida ha sido Fiesole, al lado de Florencia, en Italia, y ha sido organizada junto con la Associazione Toscana Amatori Bonsai e Suiseki. Fiesole es un pueblo situado en una colina, desde donde se puede ver perfectamente la capital de la región de la Toscana. Fiesole cuenta también con murallas etruscas, termas romanas y un anfiteafro; una iglesia románica del 1028 y el Palazzo Comunale (el ayuntamiento) del siglo XII. La muestra, montada antes del viernes, tuvo lugar en la Sala Basolato, situada en la piazza Mino. En esta misma plaza, se montó un mercado de productos relacionados con el mundo del bonsái, como pueden ser árboles y plantas de acompañamiento, macetas, herramientas, etc.
Una vez la exposición montada y supervisada por el sensei Isao Fukita y terminados los últimos detalles, el viernes a las 18h tuvo lugar la inauguración de la muestra, que contaba con una treintena de árboles de gran calidad y de características muy variadas procedentes de Italia pero también de otros países como son Alemania, Suiza o España. Tras la presentación por parte de las autoridades y los organizadores y un pequeño refrigerio, todos los asistentes pudimos contemplar el resultado de varios días de montaje y organización. Había bonsáis de varios tamaños, kusamono y shitakusa, suiseki, kakejiku y también algún tempai. Cada elemento había sido ubicado minuciosamente y en el lugar más idóneo para representar una serie de paisajes que podemos encontrar en la naturaleza y que teníamos la oportunidad de visitar sin necesidad de movernos de Fiesole, sólo había que interpretar los diferentes elementos de la composición e imaginar a la realidad.

La Exposición fue muy visitada y contaba con diferentes especies de toda Europa: caquis, pinos, sabinas, un haya, un evonimus, un algarrobo, un olivo, una piracanta, un Cotinus, un granado … cada árbol tenía sus particularidades pero todos tenían una cosa en común, fue una clara reproducción de la naturaleza. También había composiciones de plantas y herbáceas, algunas con protagonismo por sí solas y de unas dimensiones considerables; otros con unas dimensiones más reducidas que acompañaban algunos de los árboles y Suiseki. Había plantas con flor, que representaban la estación en la que nos encontramos, otros que mostraban un cambio de color (como los helechos). Todo el conjunto de la exposición representaba el otoño, árboles sin hojas o con hojas de colores dorados o rojizos, otros con frutos típicos de esta época, como el membrillo o el caqui, caligrafías con palabras que evocan el cambio de tiempo … La exposición fue visitada por una gran cantidad de personas y todos los asistentes coincidían a la hora de escoger los árboles que más les habían impresionado. Algunos de los árboles expuestos ya habían estado en otras muestras como la Sakka ten 2012, que tuvo lugar en Peñíscola, o Sakka ten 2010, en Padua; pudimos ver su evolución con el paso de los años y el resultado es realmente impresionante.

El fin de semana estuvo lleno de actos. Hubo talleres con el sensei Fukita, demostraciones, conferencias de temáticas diversas a cargo de algunos miembros de la Sakka Kyookai Europe y también del sensei Fukita.

Viernes, antes de inaugurar la muestra, hubo dos talleres con el sensei Isao Fukita. En estos, los participantes llevaban algunos de sus bonsáis y el sensei les indicaba los pasos a seguir para que se acabara convirtiendo en un buen bonsai, las modificaciones que se tenían que hacer, el estilo que debía tomar, el tipo de recipiente en el que se tenía que exponer o la mesa que necesitaba. Todas las preguntas que los propietarios de los árboles pudieran tener, fueron resueltas por el sensei. No todo era teoría, sino que también se trabajaba los árboles in situ y el sensei daba las indicaciones necesarias. Se trata de unos talleres en los que todos los participantes aprenden cosas nuevas a partir de sus árboles pero también a partir de los árboles de los compañeros, ya que los comentarios del sensei nos pueden servir en un futuro para nuestro árbol o quizás por algún otro árbol que tengamos.

Sábado por la mañana tuvo lugar la conferencia del profesor Aldo Tollini, que nos introdujo el sintoísmo y explicó la relación que éste tiene con la naturaleza y también con los bonsáis. Entre lo que dijo cabe destacar la creencia de que la naturaleza es la perfección de lo imperfecto y de ahí la creencia de que los perros, que son imperfectos, se transforman en naturaleza. También el hecho de que en los jardines japoneses, a diferencia de los europeos, no se ve la mano del hombre, lo que también deberíamos hacer con los bonsáis. Deberíamos dejar que el árbol o planta se hiciera a través de nuestras manos pero siguiendo su naturaleza. No podemos imponer un estilo a un árbol que no dispone, por naturaleza, de las características necesarias para ese estilo. Fue una charla muy instructiva que nos ayudó a entender la manera de hacer de los japoneses con los bonsáis y también el camino a seguir para obtener un árbol natural y perfecto.

Acto seguido, antes de ir a comer, comenzó la primera de las demostraciones del fin de semana. Esta vez era el turno de Nicola Crivelli, que trabajaría un roble y de Xavier Redon, que trabajaría un acebuche. Ante todo se explicaron los antecedentes del árbol, es decir, cuando se recuperó y cuántos años hacía que lo cultivaban y los pasos que siguieron una vez el árbol estuvo fuerte. Eran árboles que no habían sido trabajados anteriormente, simplemente se les había hecho una elección de ramas para que el árbol no gastara energía con ramas innecesarias. También explicaron, tras ver las diferentes posibilidades del árbol, cuál era la cara del árbol y cuál sería el proyecto que tenían por aquel árbol. Finalmente comenzaron a trabajar a la vez que explicaban aspectos importantes sobre el cultivo y modelado de la especie entre otras. Fue un acto muy participativo, dado que los espectadores preguntaban las dudas que tenían en cuanto al trabajo que estaban haciendo los dos maestros o bien en cuanto a las explicaciones que se hacían y también narraban algunas de sus experiencias para ilustrar lo que se contaba. Una de las cosas más importantes que se dijeron y que es uno de los principios de la Sakka Kyookai, es que tenemos que hacer bonsáis que se parezcan a la naturaleza, por lo que no podemos dar a un árbol la forma de un otro. Debemos observar bien nuestro entorno y fijarnos en la forma de hacer de la naturaleza.

Por la tarde, después de comer, pudimos asistir a la demostración del sensei Isao Fukita, durante la cual trabajó dos árboles diferentes. Por un lado un pino, que según el mismo maestro, era un árbol difícil para hacer bonsái, debido a sus características. Y seguidamente un abeto, el cual era de considerables dimensiones y que tuvo que terminar al día siguiente, debido al trabajo que había que hacer. Podó las ramas sobrantes de ambos árboles y seguidamente se dispuso a poner alambre en todas las ramas que tenían que cambiar de posición. Utilizó cobre, ya que es el que se utiliza para las coníferas. Fue ayudado por Diego Rigotti y Valentin Brose, que pusieron el alambre en las ramas indicadas por el sensei al mismo tiempo que éste y posteriormente el maestro daría la forma más adecuada para cada una de estas ramas. El resultado en ambos árboles fue excepcional, ahora queda ver su evolución con los años, seguramente serán unos árboles extraordinarios. La demostración fue presenciada por un buen número de personas, que no perdían punto de los cambios hechos en los árboles.

Domingo, empezamos con una conferencia sobre los suiseki a cargo de Luciana Queriolo, que nos deleitó con la explicación histórica de este elemento expositivo y la evolución de esta técnica con los años. Acto seguido, pudimos contar con una demostración a cargo de Diego Rigotti y Edoardo Rossi, miembros de la NBSKE. Estos trabajaron un árbol cada uno, de diferentes especies y de diferentes estilos. Edoardo Rossi montó un ishitzuki, un árbol sobre piedra y explicó un poco las características de este estilo y las necesidades que tiene en el cultivo. El ishitzuki estaba formado, además de las coníferas, por un rosal que es quien da una nota de color en la composición y que nos indica, dependiendo de su estado, la estación en la que nos encontramos. Por la tarde, el sensei Isao Fukita continuó con el árbol que había comenzado el día anterior. Después de más de dos horas de trabajo dio el árbol por terminado y, la verdad es que no parecía el mismo. Entre todos, hicieron un gran trabajo.

El lunes, la muestra ya estaba clausurada y los organizadores ya habían comenzado a recoger parte del material para poder tener espacio para realizar la masterclass. En esta actividad, algunos miembros de la NBSKE proponían un montaje de tokonoma con los elementos de los que disponían y el sensei les aconsejaba sobre cambios que tenían que hacer para conseguir que aquel tokonoma fuera perfecto, tuviera armonía entre los elementos y representara parte de la naturaleza. Los asistentes, no necesariamente tenían un montaje preparado, pero sólo con observar los montajes y escuchar las explicaciones del sensei se podían entender muchas cosas que hasta ahora nos habían supuesto una duda. El sensei respondió todas las preguntas que se le hicieron de manera muy amable y esclarecedora y todos salimos muy satisfechos con lo que habíamos aprendido. Una vez terminada la masterclass, que duró toda la mañana. Nos dispusimos a recoger los árboles, mesas y plantas que cada uno había aportado a la muestra para volver cada uno a su casa.

Fue un fin de semana en el que pudimos reencontrarnos con compañeros y amigos y también en el que intercambiamos conocimientos y puntos de vista. Hemos vuelto todos con nuevos conocimientos y contentos con la experiencia. Ahora toca prepararnos para el 2016, cuando la Sakka Ten tendrá lugar en Roma. Los árboles serán cultivados para conseguir mejorarlos y llegar a tener un ejemplar lo más natural posible y cuando sea el momento, se volverá a hacer una selección para otra muestra excepcional.

Il Congresso Sakka Ten 2014 a Fiesole [IT]

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Il fine settimana del 7 al 10 novembre abbiamo potuto godere nuovamente del congresso internazionale Sakka Ten, che si tiene ogni due anni in una località diversa. Quest’anno l’ubicazione scelta è stato Fiesole, accanto a Firenze, in Italia. L’evento è stato organizzato insieme all’Associazione Toscana Amatori Bonsai e Suiseki. Fiesole è una piccola città che si trova su una piccola collina, dalla quale si può vedere perfettamente la capitale della regione della Toscana. Fiesole a anche dei muri etruschi, delle terme romane ed anche un anfiteatro; una chiesa romanica dal 1028 ed il Palazzo comunale del secolo XXI. La mostra, allestita prima di venerdì, si è tenuta nella Sala Basolato, accanto alla piazza Mino. Sulla piazza si è tenuto un mercato di prodotti bonsaisti come alberi, piante, vasi, strumenti diversi,…

Dopo l’allestimento della mostra, sotto la supervisione del sensei Isao Fukita, e finiti gli ultimi dettagli, alle 18h di Venerdì ha cominciato l’inaugurazione della mostra. In questa c’erano una trentina d’alberi di alta qualità e caratteristiche diverse procedenti dall’Italia, ma anche da altri paesi come la Germania, la Svizzera e la Spagna. Dopo gli interventi da parte delle autorità e degli organizzatori e un piccolo snack, tutti i partecipanti sono stati in grado di vedere il risultato di diversi giorni di riunione e di organizzazione. C’erano diversi esemplari di bonsai, kusamono e shitakusa, suiseki, ed alcuni Kakejiku e tempai. Ogni elemento è stato accuratamente posizionato nel luogo più adatto per rappresentare una serie di paesaggi che si possono trovare in natura e i quali abbiamo avuto l’opportunità di visitare, senza muoverci da Fiesole, soltanto bisognava interpretare i vari elementi della composizione ed immaginarli in realtà.

La mostra è stata molto frequentata ed aveva specie molto diverse provenienti da tutta l’Europa: cachi, pini, ginepri, un faggio, un evonimus un carrubo, un ulivo, un piracanta, un Cotinus, biancospini, un melograno, un cotogno … Ogni albero aveva le sue peculiarità, ma tutti avevano una cosa in comune: erano una chiara riproduzione della natura. C’erano anche composizioni di piante ed erbe, alcune importanti per se stesse e di notevoli dimensioni; altre più piccole e che accompagnavano alcuni alberi e Suiseki. C’erano piante da fiore, che rappresentavano la stagione in cui ci troviamo, altri mostravano un cambiamento di colore (come felci). L’intera mostra ha rappresentato degli alberi d’autunno, senza foglie o con delle foglie in oro e rosso, d’altri con frutti tipici di questo periodo, come il cotogno e i cachi, calligrafie che evocano il cambio di stagione… La mostra è stata visitata da molta gente e tutti i visitanti hanno convenuto sulla scelta di alberi che gli avevano piaciuto in più. Alcuni alberi sono stati esposti in altre mostre come la Sakka Ten 2012, che ha avuto luogo in Peniscola, o la Sakka Ten 2010 a Padova; e abbiamo potuto vedere la loro evoluzione nel corso degli anni e il risultato è davvero impressionante.

Il weekend è stato ricco di eventi. Ci sono tenuti workshop con il Sensei Fukita, dimostrazioni, conferenze su vari argomenti da parte di alcuni soci della Sakka Kyookai Europa e il sensei Fukita…

Venerdì, prima dell’inaugurazione, ci sono tenuti due workshop con il sensei Isao Fukita. In questi, i partecipanti portavano i bonsai e il sensei gli indicava i passi a seguire per ottenere un buon bonsai, modifiche che dovrebbero fare, che stile dovrebbe prendere ogni albero, il tipo di vaso per l’albero o il tavolino necessario per esporre l’albero in ottime condizioni. Tutte le domande che i bonsaisti potrebbero avere sugli alberi sono stati risolti dal sensei. Non è tutto stato della teoria, ma anche hanno lavorato in situ gli alberi e il sensei gli ha dato le istruzioni necessarie per fare ogni lavoro. Si tratta di un workshop in cui i partecipanti imparano cose nuove dai loro alberi, ma anche dagli altri alberi, i commenti del sensei ci possono aiutare in futuro per il nostro albero o forse un altro albero.

Sabato mattina si è tenuta la conferenza del professor Aldo Tollini, che ci ha introdotto il Shinto e ha spiegato il rapporto tra questa filosofia e la natura, e anche i bonsai. Tra quello detto, è importante la convinzione che la natura è la perfezione di quello imperfetto, da qui la convinzione che i cani, che sono imperfetti, si trasformano in natura. È anche importante il fatto che nei giardini giapponesi, a differenza degli europei non si vede la mano dell’uomo, questo dovrebbe anche accadere con i nostri bonsai. Dovremmo lasciare che l’albero o pianta si faccia attraverso le nostre mani, ma seguito alla loro natura. Non possiamo imporre uno stile ad un albero che non ha le caratteristiche necessarie per quello stile. È stato un discorso molto istruttivo che ci ha aiutato a capire il bonsai giapponese ed il percorso a seguire per avere un albero naturale e quasi perfetto.

Dopo, prima di andare a pranzo sono cominciate le prime dimostrazioni del weekend. Questa volta Nicola Crivelli ha lavorato una roverella e Xavier Redon, dalla Spagna, ha lavorato un olivo selvatico. Prima di tutto hanno parlato degli antecedenti dell’albero, cioè, quando si è ripreso, quanti anni è stato coltivato e le fasi che hanno seguito una volta che l’albero era forte. Erano alberi che non erano stati lavorati prima, hanno appena fatto una selezione di rami in modo che i rami inutili non consumavano delle energie. Inoltre hanno spiegato, dopo aver visto le possibilità dell’albero, quale era il fronte dell’albero e anche quale era il progetto per quell’albero. Infine hanno cominciato a lavorare mentre spiegavano gli aspetti importanti di crescita e formazione delle due specie. L’evento è stato molto attivo, perché il pubblico poteva chiedere delle domande per quanto riguarda al lavoro che stavano facendo i due insegnanti e anche sulle spiegazioni che sono state fatte. Alcuni hanno spiegato anche alcune delle sue esperienze per illustrare quello che si commentava. Una delle cose più importanti su cui si è parlato è uno dei principi della Sakka Kyookai, dobbiamo fare bonsai che siano simili alla natura, quindi non possiamo dare la forma di un albero ad un altro. Osserviamo il nostro ambiente e facciamo come la natura. Non si dovrebbe vedere la nostra mano sui nostri alberi.

Nel pomeriggio, dopo il pranzo, abbiamo partecipato alla dimostrazione del sensei Isao Fukita, durante la quale si hanno lavorato due alberi diversi. Prima un pino che, secondo il maestro, era difficile per farne un bonsai, per le sue caratteristiche. E poi un abete, che era molto grande ed è stato finito il giorno dopo perché aveva molto lavoro da fare. Ha potato i rami in eccesso dei due alberi e poi ha cominciato a mettere il filo su tutti i rami che dovevano cambiare posizione. Ha usato il rame, che viene utilizzato per le conifere. È stato aiutato per Diego Rigotti e Valentin Brose, che hanno messo il filo sui rami indicati dal sensei, allo stesso tempo che lui, per poi dare la forma più appropriata ad ognuno dei rami. Il risultato nei due alberi è stato eccezionale, ora resta vedere la sua evoluzione nel corso degli anni, sicuramente saranno degli alberi straordinari. Gli utenti hanno seguito incuriositi il cambiamento di questi magnifici esemplari finché non sono finiti.

La domenica è cominciata con una conferenza sul Suiseki da Luciana Queriolo, che ci ha deliziato con la spiegazione storica di questo elemento espositivo e l’evoluzione di questa tecnica nel corso degli anni. Poi, abbiamo potuto partecipare in una dimostrazione di Diego Rigotti ed Edoardo Rossi, soci della NBSKE. Loro hanno lavorato due alberi di diverse specie e stili diversi. Edoardo Rossi ha lavorato un ishitzuki, un albero su roccia, e ha spiegato alcune delle caratteristiche di questo stile e le esigenze che hanno nella coltivazione. L’ishitzuki aveva, oltre ad alcune conifere, una rosa canina che dà un tocco di colore alla composizione ed indica, a seconda del suo stato, la stagione dove siamo. Nel pomeriggio il sensei Isao Fukita ha proseguito con l’albero che aveva iniziato il giorno precedente. Dopo più di due ore di lavoro l’albero è stato finito e la verità è che non sembrava lo stesso albero. Tutti insieme hanno fatto un ottimo lavoro.

Lunedì, la mostra era già chiusa e gli organizzatori avevano già cominciato a raccogliere una parte del materiale in modo di avere spazio per la masterclass. In questa attività, alcuni soci de la NBSKE hanno proposto un allestimento di tokonoma con gli elementi che avevano e il sensei gli consigliava sui cambiamenti necessari perché quello allestimento fosse perfetto, ci fosse armonia tra gli elementi e ci fosse rappresentata una parte della natura. I partecipanti non avevano necessariamente preparato un allestimento, alcuni erano degli utenti, ma soltanto con osservare ed ascoltare spiegazioni del sensei potevano capire molte cose che fino a quel momento erano stati dei dubbi. Il sensei ha risposto tutte le domande molto gentilmente e queste spiegazioni sono state molto utili e chiare. Tutti noi siamo usciti molto soddisfatti per quello che abbiamo imparato. Quando la masterclass è finita, dopo tutta la mattina di lezione, abbiamo cominciato a raccogliere gli alberi, i tavolini e le piante che ognuno dei partecipanti aveva esposto alla mostra e abbiamo cominciato il viaggio di ritorno a casa.
È stato un fine settimana in cui abbiamo potuto ritrovare degli amici e colleghi e in cui abbiamo condiviso delle conoscenze e dei punti di vista. Ora ci prepariamo per il 2016, quando la Sakka Ten si terrà a Roma. Gli alberi saranno coltivati per migliorarli e con l’obiettivo di avere un esemplare che sia il più naturale possibile e, quando sia il momento, si farà una selezione per un altra mostra eccezionale e ricominceremo i preparativi di un’altra Sakka Ten.

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